DOCUMENTO DI VALUTAZIONE

Premessa

Il presente documento illustra i criteri seguiti dal Comitato dei Garanti per la selezione dei programmi ammissibili al finanziamento e per la determinazione del cofinanziamento. Riferimenti utili per la piena comprensione delle procedure adottate sono il Documento di Indirizzo e la Scheda di Valutazione per i revisori, resi pubblici nello scorso mese di luglio.

Procedura di valutazione e di assegnazione

Ogni proposta pervenuta è stata sottoposta ad almeno due revisori, al fine di acquisire il maggior numero di elementi per la sua valutazione. Ad ogni revisore è stato richiesto di rispondere alle domande proposte nella scheda di valutazione assegnando al progetto un punteggio e una qualifica di merito e di esprimere un eventuale giudizio complessivo. Ad ogni programma sono stati quindi associati: Per ogni area disciplinare si è provveduto a calcolare il punteggio medio nell'area e a ordinare i progetti in base al valore dello scarto rispetto alla media, positivo per punteggi superiori alla media e negativo in caso opposto.

All'interno di ogni area disciplinare si è assegnato il finanziamento per la parte riservata, pari al 3% della cifra totale messa a bilancio, prioritariamente a quei progetti che avevano ottenuto almeno due qualifiche AA e nessuna qualifica negativa (C o D) in ordine di punteggio. Nei casi per i quali il numero di programmi con queste proprietà non esauriva la somma a disposizione dell'Area, si è passato a considerare i programmi che avevano almeno qualifiche AB e nessuna qualifica negativa e, infine, se in tale modo rimaneva disponibilità all'interno della quota di finanziamento riservata, si sono considerati i programmi con qualifiche BB. In questo modo è stato possibile esaurire i finanziamenti riservati per tutte le aree, ad esclusione di quella di Scienze Sociali, per la quale la somma dei progetti finanziabili è risultata pari a Lit. 2.931.000.000. La somma in eccesso è stata ripartita tra tutte le altre aree in modo uguale, secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale, andando ad aumentare la quota del finanziamento ad esse riservata. Si è quindi di nuovo proceduto ad assegnare l'aumento di quota riservata disponibile per le prime 13 aree. Al termine di tale procedura è risultato che l'ultimo dei programmi che in ogni area cadeva all'interno della quota riservata poteva essere finanziato solo parzialmente. Si è completato il finanziamento a tali programmi attingendo alla quota comune non riservata.

Si è successivamente passati al confronto tra i programmi di diverse aree per l'utilizzo della parte disponibile non riservata. Per questo scopo sono stati dichiarati ammissibili tutti i programmi che avessero ottenuto almeno due qualifiche positive (A o B) e nessuna qualifica D (corrispondente a un rigetto della proposta) e un punteggio superiore a quello medio dell'area disciplinare. Tutti i programmi ammissibili sono stati ordinati sulla base del valore dello scarto rispetto alla media dell'area di pertinenza rapportato all'ampiezza della parte positiva della distribuzione degli scarti nell'area stessa. In questo modo è stato possibile effettuare un confronto tra aree per le quali la distribuzione dei punteggi e la votazione media erano sensibilmente differenti. Questa procedura consente di rispettare le valutazioni espresse dai revisori attraverso un metodo oggettivo di confronto tra i risultati della valutazione.
Al termine della procedura di assegnazione restano esclusi dal finanziamento un numero considerevole di programmi di ricerca valutati positivamente per la mancanza di risorse finanziarie.
Il Comitato si è impegnato a segnalare questa carenza al Ministro.

Determinazione del Cofinanziamento

Come regola generale si è stabilito che un programma valutato positivamente andasse finanziato interamente per i costi dichiarati ammissibili (cfr. Documento di Indirizzo). Ogni decurtazione rispetto alla richiesta risulta quindi frutto o dei pareri espressi dai revisori o dell'applicazione di uno o più criteri generali relativi ai costi ammissibili.

Relativamente a questi ultimi si è deciso quanto segue:

A) In ottemperanza a quanto stabilito dal Decreto, che escludeva la possibilità che una stessa persona partecipasse a più programmi di ricerca, si sono adottati i seguenti criteri per i casi di responsabili di unità operative presenti in più programmi a titolo di coordinatore o di responsabile di altra unità operativa o come partecipante:
B) Vista la grande disparità nella spesa dichiarata per il coordinamento, si è deciso di quantificare tale spesa come pari a 2 milioni per anno per unità operativa fino a un massimo di 40 Ml per programma. Se la spesa indicata per il coordinamento è inferiore a quella così determinata non si effettua alcuna detrazione. Nel caso sia superiore si riporta il suo valore a quello standard e si diminuisce la richiesta di cofinanziamento per la somma equivalente (Questo in quanto si presume che la spesa di coordinamento debba gravare interamente sul cofinanziamento richiesto)

C) Considerata la grande diversità nella quantificazione delle spese di funzionamento, anche all'interno della stessa area disciplinare e con l'obbiettivo di evitare immotivati rigonfiamenti dei costi, si è determinata per ogni Area la spesa media annua pro capite relativa alla Voce B e per ogni programma per il quale il rapporto tra la spesa dichiarata di Voce B e quella media dell'Area era superiore a uno si è proceduto nel seguente modo:
D) Per ciò che riguarda la richiesta di Grandi Attrezzature si è verificato che tale richiesta corrispondesse o a un adeguamento o alla acquisizione di strumentazione di notevole impegno e rilevante per il progetto, escludendo richieste che non avevano queste caratteristiche. Per ciò che riguarda i pareri espressi dai revisori si sono adottate le seguenti regole:

E) Se uno o più revisori si sono espressi per una decurtazione precisa del cofinanziamento al progetto o ad alcune unità di ricerca, si è effettuata tale riduzione in modo conforme alle indicazioni espresse;

F) Se uno o più revisori, pur dando un positivo giudizio del programma, hanno espresso il parere che le risorse richieste erano superflue e/o quelle disponibili erano largamente eccedenti ai fini della realizzazione delle ricerche, non si è assegnato cofinanziamento.

G) Se uno o più revisori hanno espresso il parere che le richieste erano eccessive in rapporto a quanto necessario per ottenere gli obiettivi indicati nel progetto, si è assegnato il 60% del costo minimo indicato (40% nel caso di ricerca intra-universitaria). Analoga procedura è stata seguita nel caso in cui i revisori, pur esprimendo un giudizio globalmente positivo, hanno manifestato significative perplessità circa la verificabilità degli obiettivi, la complementarietà dei contributi e la focalizzazione delle ricerche.

E' stato lasciato ai coordinatori il compito di riassegnare i contributi alle varie unità di ricerca, nel rispetto delle indicazioni, in qualche caso molto dettagliate, espresse in proposito da uno o più revisori.