Documento di Indirizzo del Comitato dei Garanti

 

 

Il Comitato, avendo preso visione del decreto ministeriale n.320/97, con il quale si è dato formalmente l'avvio alla procedura di presentazione dei programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale proposti dalle università, e delle successive circolari esplicative, dopo una approfondita discussione ha individuato i criteri generali per la valutazione dei Progetti. Ad essi il Comitato intende attenersi sia nel richiedere il parere dei revisori anonimi, previsti dallo stesso decreto, sia nello stabilire le priorità dei diversi progetti.

 

1. Qualità scientifica

Il Comitato intende dare la massima priorità a programmi con una ben definita problematica scientifica e che mostrano di avere carattere di originalità ed eccellenza nel contesto della ricerca nazionale e internazionale. Si ritiene importante che gli obiettivi del programma proposto siano espressi con chiarezza, mettendo in evidenza, se necessario, le possibili difficoltà ed incertezze che l'attività di ricerca avanzata inevitabilmente comporta. Particolare attenzione verrà posta sulle metodologie utilizzate e sulla loro congruenza rispetto al conseguimento degli obiettivi. Anche le dimensioni del programma e il numero delle unità di ricerca coinvolte devono corrispondere a precise esigenze scientifiche (complementarità delle risorse e delle competenze, integrazione delle metodologie, motivata necessità di grandi attrezzature, etc.) piuttosto che risultare dalla pura somma di richieste delle singole unità o derivare da generiche aggregazioni settoriali.

2. Esperienza dei gruppi proponenti

Il Comitato considera elemento di fondamentale importanza nella valutazione di un programma l'esperienza dei gruppi proponenti, in particolare quella del responsabile scientifico, la cui attività pregressa dovrebbe documentare la capacità di svolgere ricerche di elevata qualificazione. Si ritiene infatti che su tali elementi si debba valutare la capacità dei gruppi coinvolti nel programma di portarlo a compimento con risultati di rilievo.

3. Rilevanza Nazionale

Premesso che la eccellenza di una ricerca è già di per sé elemento di rilevanza nazionale, si ritiene debba darsi priorità a quei programmi che mostrano, attraverso l'integrazione delle varie unità di ricerca e lo sforzo di coordinamento di mezzi e risorse che questa comporta, di poter conseguire risultati significativi non altrimenti ottenibili e un considerevole miglioramento della qualità della ricerca svolta su scala nazionale. Inoltre il Comitato ritiene che la rilevanza nazionale delle proposte non debba comportare una maggiore genericità rispetto alla definizione della problematica scientifica e degli obiettivi del programma.

4. Articolazione temporale

In vista della valutazione in corso d'opera e ex post del programma, si ritiene di dover dare priorità a quelle proposte che evidenziano con chiarezza la scansione temporale dell'attività di ricerca prevista e i compiti che ogni unità di ricerca è chiamata a svolgere in relazione agli obiettivi intermedi e finali del programma.

5. Congruità della richiesta finanziaria

Il Comitato considera un elemento di massima importanza ai fini della valutazione dei programmi proposti la congruità della richiesta finanziaria in rapporto ai costi della ricerca. In tal senso verrà richiesto ai revisori di esprimere un giudizio di merito sulla stima dei costi espressa nei programmi proposti, ritenendosi che una stima non realistica, per eccesso o per difetto, sia comunque un segno di scarsa attendibilità dei proponenti.

6. Finanziamento

Il Comitato ritiene che i programmi che soddisfino pienamente i requisiti delineati in precedenza debbano essere finanziati per l'intero ammontare della richiesta, se le risorse disponibili lo consentono. Si ritiene che debba in ogni caso essere evitato un decurtamento generale delle risorse messe a disposizione dei progetti finanziati al solo scopo di finanziarne un maggior numero e compromettendo l'esito dei progetti migliori. Non verranno tuttavia finanziati quei programmi la cui richiesta risulti eccessiva in rapporto alle risorse disponibili.

 

7. Ripartizione del finanziamento per discipline

Fermo restando quanto stabilito dal decreto ministeriale relativamente alla quota del 3% delle risorse complessive messo a disposizione di ogni area disciplinare, il Comitato sottolinea che l'erogazione di tale quota è comunque soggetta a una valutazione positiva dei programmi proposti. Il Comitato, una volta acquisiti i pareri dei revisori anonimi, procederà a stilare una graduatoria dei programmi ritenuti finanziabili comprensiva di tutte le discipline e le graduatorie dei programmi finanziabili in ogni area. La selezione dei programmi da finanziare verrà fatta sulla base di tali graduatorie, avendo cura di non privilegiare a parità di valutazione programmi proposti da aree specifiche.

 

8. Scelta dei Revisori

Il Comitato si avvarrà di revisori che operano sia in Italia sia all'estero e noti per la specifica competenza nei settori disciplinari relativi ai programmi proposti. L'elenco dei revisori è in fase di stesura. Il testo da sottomettere ai revisori, che dovrà contenere sia una valutazione di merito sui vari aspetti del progetto, sia una valutazione complessiva, verrà reso pubblico prima della scadenza del bando.

 

 

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