DIPARTIMENTO PER  L’UNIVERSITA’, L’ALTA FORMAZIONE  ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA E PER LA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

DIREZIONE GENERALE PER IL COORDINAMENTO E  LO  SVILUPPO DELLA RICERCA

 

 

 

 

                                                                  Ai Rettori delle Università

ed Istituti Universitari       

                                                                  LORO SEDI

 

                                                                                  Al Direttore dell’INAF

                                                                  ROMA

 

 
Prot.  n. 60/PRIN

del  30 marzo 2006

 

 

 


OGGETTO: Nota illustrativa delle procedure per la richiesta di cofinanziamento dei programmi di ricerca di interesse nazionale (Bando PRIN 2006).

 

 

 

In applicazione a quanto previsto dal D.M. n. 582 del 24.03.2006, relativamente alla presentazione delle domande di cofinanziamento dei progetti di ricerca di interesse nazionale, si evidenziano  le principali innovazioni previste dal bando e si forniscono informazioni sulle procedure di presentazione delle domande stesse. La finalizzazione dell’intervento è quella di sostenere finanziariamente  attività di ricerca di eccellenza, su temi autonomamente scelti dai proponenti,  per lo sviluppo scientifico del paese e per il conseguimento di avanzamenti nelle conoscenze. Gli interventi previsti con lo strumento Cofin, in analogia con quanto previsto  nel 2005, tenderanno progressivamente a  favorire il consolidamento di attività scientifiche di eccellenza nell’ambito delle singole Università, con meccanismi di supporto analoghi a quelli adottati dai grandi enti di ricerca internazionali (grant),  si segnala che gli interventi a rete sono particolarmente previsti nell’ambito di progetti di più ampia dimensione (es. FIRB, FAR, programmi del 6 e 7 PQ europeo). E’ confermato che il numero massimo delle unità operative dei progetti non potrà essere superiore a cinque. E’ stabilito, inoltre che le richieste,  comprensive anche della quota di Ateneo, non possono essere inferiori. per ogni unità, a € 10.000 per i progetti relativi alle aree 10.11.12.13.14 e a € 30.000 per i progetti afferenti alle rimanenti aree disciplinari.

 

Il principio dell’alternanza nella presentazione delle domande è riferito sia  ai docenti/ricercatori responsabili di unità sia ai partecipanti, pertanto tutti coloro che partecipano, a qualsiasi titolo, nei programmi cofinanziati ai sensi del bando 2005 non potranno accedere ai finanziamenti del bando di cui all’oggetto.

 

Le modalità di  valutazione dei progetti hanno subito, per il corrente esercizio, una sostanziale modifica. La Commissione di Garanzia sarà composta da 14 membri rappresentativi  delle 14 aree disciplinari e sarà presieduta da un Presidente. Ciascun Garante, assieme ad un gruppo di esperti, in numero da 3 a 10, costituirà la sezione di studio relativa alla propria area. Ai componenti di ciascuna sezione saranno resi disponibili, in forma anonima e per via telematica, i progetti dell’area di competenza. Le valutazioni costituiranno oggetto di discussione nella sessione plenaria di ciascuna sezione di studio (study section) che definirà la graduatoria condivisa dei progetti da proporre per il cofinanziamento.

 

I criteri in base ai quali verrà definità la finanziabilità dei progetti sono quelli elencati  nel bando.

 

Le risorse finanziarie saranno suddivise tra le 14 aree disciplinari in base alla media dei finanziamenti assegnati dal MIUR nel triennio precedente. Ogni proponente dovrà indicare, all’atto della domanda, l’area disciplinare in cui desidera che il proprio progetto venga valutato.

 

 E’ stata confermata  la possibilità di presentare domanda come “Responsabile Nazionale”  anche ai ricercatori del ruolo universitario confermati e non.  Parimenti continua ad essere  riconosciuta alle Università la possibilità di contabilizzare,  nella quota del 30% a proprio carico, oneri amministrativi e gestionali nella misura forfetaria massima dell’8% del costo totale del progetto.

 

 

Anche per quanto attiene al curriculum professionale e alle pubblicazioni vengono mantenute inalterate le modifiche introdotte nel 2005.

 

Per quanto attiene all’indicazione dei mesi-persona da dedicare al progetto, è richiesto un impegno da parte di ciascun docente/ricercatore non inferiore a sei mesi/anno.

 

Coloro che verranno collocati a riposo per limiti di età nel corrente anno non potranno presentare domanda ai sensi del presente bando. Nel caso venisse presentata domanda e il presentatore si dimettesse successivamente, il progetto non potrebbe essere finanziato.

 

Premesso quanto sopra, si forniscono, qui di seguito, gli indirizzi procedurali e le ulteriori indicazioni necessarie per formulare le richieste di finanziamento.

Massima attenzione dovrà essere posta per giustificare la necessità di coinvolgere nel progetto più unità operative, oltre a quella del Responsabile Nazionale, per la realizzazione del progetto di ricerca,  così come indicato al punto tre dei criteri di valutazione presenti nel bando.

Considerata la peculiarità della ricerca universitaria, i contenuti e i metodi dei programmi di ricerca sono affidati alla libera scelta dei proponenti.

 

 

 

 

1) Organizzazione delle attività

 

Ogni programma di ricerca deve essere coordinato da un professore universitario di ruolo ovvero da un assistente del ruolo ad esaurimento o da un ricercatore del ruolo universitario con funzione di Coordinatore Scientifico del progetto (Responsabile Nazionale) che ne assume pertanto la responsabilità scientifica e di gestione, curando la realizzazione dell’intero programma di ricerca,  impegnandosi direttamente nella ricerca stessa anche come responsabile di unità operativa.

Il Responsabile di una unità di ricerca (Responsabile locale), identificabile in una delle figure professionali di cui sopra, oltre ad assumere la responsabilità scientifica dell’unità e a garantire il collegamento col Responsabile Nazionale del programma, assicurerà, mediante autocertificazione, la disponibilità, presso la propria sede operativa, delle risorse (umane, strumentali e finanziarie) da dedicare al programma. Il ruolo di Responsabile Nazionale dovrà coincidere con quello di coordinatore del programma di ricerca.

Per il cofinanziamento non possono essere utilizzati i fondi derivanti derivanti da programmi  FAR, FIRB e FISR finanziati dal MIUR. Vincolo essenziale è che siano garantiti, almeno all’atto dei necessari impegni, sui bilanci degli Atenei o dei Dipartimenti e siano effettivamente disponibili per lo svolgimento della ricerca proposta.

 Il bando,  in proposito, prevede l’indicazione da parte dei proponenti di eventuali finanziamenti assegnati da  altre Amministrazioni pubbliche, private o Fondazioni interessate allo stesso programma di ricerca.

                   Definita l’aggregazione delle unità di ricerca afferenti al programma, con le modalità informatizzate di seguito specificate, il Responsabile Nazionale del programma procederà alla compilazione e alla stampa del relativo modello A che depositerà, debitamente firmato, presso gli uffici della propria Università, entro la scadenza prevista del 3 maggio 2006.

Si segnala l'importanza di evitare la moltiplicazione nell’ambito dello stesso programma di unità di ricerca afferenti ad un unico Dipartimento. Sarà pertanto cura del coordinatore sollecitare l’aggregazione in una unica unità tra i ricercatori appartenenti alla stessa struttura organizzativa.

Resta inoltre inteso che, concluso l’iter di predisposizione delle domande, anche i responsabili delle unità di ricerca dovranno depositare copia del modello B, debitamente firmata, presso gli uffici dell’Amministrazione dell’Ateneo.

Non occorre inviare copia cartacea dei modelli A e B al Ministero. In caso di necessità di riscontri, la documentazione sarà richiesta all’Università di appartenenza del coordinatore e/o dei responsabili locali.

Nell’ambito del presente bando, nessun docente/ricercatore  potrà partecipare a più di  un  programma di ricerca cofinanziato.

Per i programmi ammessi al cofinanziamento, il Rettore, acquisite a tutti i livelli le necessarie dichiarazioni, certificherà la rispondenza delle risorse disponibili esposte dalle proprie unità di ricerca.

I finanziamenti ministeriali verranno erogati in unica soluzione, ancorchè  i progetti  siano di  durata biennale

 

 

 

2) Procedura informatizzata per la presentazione dei programmi

 

Le richieste di finanziamento saranno interamente gestite con procedura informatizzata disponibile al seguente indirizzo:

http://docente.cineca.it, accessibile tramite “user name” e “password” riservate al singolo docente.

Il Modello A deve essere compilato dal Responsabile Nazionale del programma di ricerca.

Il Responsabile Nazionale (secondo le indicazioni fornite nella pagina WEB del sito Internet http://docente.cineca.it) come azione propedeutica alla successiva compilazione dei modelli, dovrà fornire le seguenti informazioni:

     

·        Titolo e durata del programma

·        Area/e scientifico-disciplinare/

·        Settori scientifico-disciplinari interessati al programma

 

 

Il sistema informatizzato, eseguite le necessarie verifiche, restituirà un numero di protocollo (CIP) che identificherà il programma per tutto il suo iter.

E’ indispensabile che il Responsabile Nazionale disponga di un indirizzo di posta elettronica cui il sistema automaticamente indirizzerà tutte le comunicazioni, anche quelle che assicureranno la integrità e riservatezza delle informazioni, lungo tutto lo sviluppo del programma medesimo. A questo scopo, i Responsabili Locali potranno aggiornare, nel proprio sito docente, tale indirizzo.

Poiché lo scambio di informazioni fra il sistema e il ricercatore utilizza i meccanismi della posta elettronica, si raccomanda anche ai responsabili locali di disporre di un proprio indirizzo e di indicarlo correttamente.

Il Modello B viene compilato da ogni responsabile di unità locale.

Il responsabile locale, (secondo le indicazioni fornite nella pagina WEB del sito Internet http://docente.cineca.it), come azione propedeutica alla successiva compilazione del modello B, dovrà fornire il CIP (il numero di protocollo assegnato allo specifico programma da richiedere al coordinatore scientifico).

 

Si comunica, inoltre, che in osservanza del D. Lgs, 196 del 30.6.2003 sulla "Tutela dei dati personali", le informazioni raccolte costituiranno una banca dati organizzata sia per gestire la presentazione, la valutazione ed il monitoraggio dei programmi cofinanziati, sia per divulgare le informazioni essenziali dei programmi medesimi. Anche la diffusione delle informazioni potrà avvenire via Internet. La presentazione di un programma di ricerca comporta l’autorizzazione al MIUR di elaborare e diffondere le suddette informazioni.

 

3) Modalità di selezione delle proposte

 

La selezione dei programmi presentati sarà operata secondo le modalità di cui al punto 3 del bando  2006.

 

Impegno prioritario del MIUR rimane quello di assicurare ai programmi selezionati risorse complessive tali da garantire il raggiungimento degli obiettivi programmati. I progetti verranno valutati, in itinere, attraverso le  previste relazioni annuali predisposte dai Responsabili Nazionalii, ed ex post, attraverso le  relazioni redatte dai valutatori all’uopo nominati.

 

4) Ulteriori indicazioni

 

Alle unità di ricerca potrà partecipare anche personale extrauniversitario indipendente o dipendente da altri Enti. Non possono essere previsti compensi per tali collaborazioni. Nei casi in cui risulti necessario per le finalità della ricerca, sarà possibile attribuire rimborsi, dietro rendicontazione, per le spese sostenute per viaggi e permanenze in sedi diverse da quelle di servizio.

Il personale a contratto dovrà essere funzionale alle attività connesse con il programma di ricerca e gli oneri relativi potranno gravare sulle risorse disponibili per il programma. Non potranno essere superati i costi indicati in sede preventiva. All’atto della presentazione del progetto è possibile prevedere, tra l’altro, sia l’attivazione di borse di dottorato e di studio sia di assegni di ricerca  il cui costo, ovviamente, sarà a totale carico del programma. Nell’ipotesi in cui lo stesso, superata positivamente la valutazione, venga ammesso al cofinanziamento, sarà possibile, con le risorse appositamente stanziate dal Ministero e con la quota resa disponibile dall’Ateneo, utilizzare il previsto personale  per un periodo non superiore alla durata del programma,  fatta eccezione per le borse di dottorato il cui costo, per il terzo anno, rimarrà a carico del progetto. Pertanto per tali tipologie di borse è indispensabile l’attivazione contestuale all’avvio del programma di ricerca.

 Qualora invece, sempre nell’ambito di un progetto di ricerca, si volesse utilizzare personale già beneficiario di assegni di ricerca o borse di studio o di dottorato, questo potrà essere indicato nel modello domanda all’apposita sezione e  sarà privo di qualsiasi costo a carico del progetto. Resta inteso che, nella prima ipotesi, il personale a carico del progetto dovrà essere utilizzato esclusivamente per il programma di ricerca di cui si richiede il cofinanziamento ministeriale. Si ribadisce che le risorse attribuite per sostenere specifici programmi di ricerca, che peraltro andranno completamente rendicontate, non possono essere utilizzate per altre finalità.

 

Nel quadro Risorse di Ateneo possono essere inserite tutte le disponibilità certe e già acquisite sul bilancio dell’Università o del Dipartimento. Nei casi in cui queste siano state assegnate per particolari finalità, la relativa nuova esposizione presuppone la responsabile valutazione della compatibilità della finalizzazione con quella originaria (risorse disponibili). Possono, inoltre, essere indicate le disponibilità che il Dipartimento o l’Ateneo, in via previsionale, ritengono di poter destinare al programma di ricerca in caso di cofinanziamento. Devono essere inoltre indicate tutte le risorse che si ritiene di poter ottenere in data successiva a quella della presentazione della domanda (risorse acquisibili).

 Sono escluse le risorse finanziarie impegnate od ottenute per programmi di ricerca relativi a precedenti  bandi MIUR.

Le richieste di grandi attrezzature scientifiche devono essere comprese all’interno della domanda, dettagliatamente descritte e accuratamente motivate, sottolineando la necessità di utilizzo condiviso con le altre unità operative del programma di ricerca proposto.

Dopo la scadenza per la presentazione delle domande di cofinanziamento (3.5.2006), potranno essere utilizzati, per le finalità e secondo le modalità esposte nella domanda stessa, i fondi messi a disposizione dall’Ateneo.

I modelli A e B, nel momento in cui vengono salvati come "definitivi", sono acquisiti dal sistema e come tali non più modificabili.

Dopo tale operazione finale, i modelli, sui quali il sistema avrà apposto data ed ora di acquisizione, potranno essere stampati e, debitamente firmati, consegnati all’ufficio ricerca del proprio Ateneo, che dovrà custodirli allo scopo di consentire eventuali riscontri da parte del MIUR.

A conclusione di tale fase, l’Ufficio ricerca di ciascuna Università provvederà a trasmettere al MIUR, entro il 19.05.2006, il modello riepilogativo dei Mod. A presentati dai propri Coordinatori scientifici, comprensivo anche delle risorse economiche riferite alle singole  Unità afferenti ai  progetti, debitamente certificato dal Rettore.

I docenti che avessero necessità di assistenza sia in fase di presentazione della domanda sia  successivamente, potranno rivolgersi agli  uffici ricerca delle Università, referenti per il  Miur.



Si rappresenta, infine, che i Responsabili Nazionali e Locali dei programmi 2002, 2003 e 2004 che non hanno presentato rispettivamente la rendicontazione delle somme impegnate, la rendicontazione finale o la relazione annuale non potranno proporre programmi di ricerca per il  bando 2006. L’esame dei rendiconti dei programmi 1997 e 1998 è, allo stato attuale, al vaglio dell’Ufficio competente del Miur che in caso di accertata irregolarità procederà al recupero delle somme indebitamente spese.

Si informa, inoltre, che i valutatori ex post  hanno ultimato l’esame dei progetti finanziati ai sensi del bando 1999. Il Miur, secondo quanto previsto al punto 7 del bando, terrà conto delle  risultanze di tale esame in sede di future assegnazioni di fondi.

 

 

 

                                                        IL CAPO DEL DIPARTIMENTO                                                 

                                                        (Prof. Luigi Rossi Bernardi)